JazzCantiné 2016

Anche quest’anno il comitato di solidarietà Quincho Barrilete di Bolzano vuole ricordare le lotte per i diritti e la dignità di tutti i lavoratori con l’ormai tradizionale JazzCantiné

Vi aspettiamo domenica 1 maggio a partire dalle 10.30 presso la Cantina Thomas Mayr in via Mendola 56 a Bolzano.

In particolare vogliamo dedicare la giornata a Berta Cáceres, instancabile difensore dei diritti delle popolazioni indigene in Honduras e della salvaguardia dell’ambiente. Per il suo impegno nel 2015 Berta è stata insignita del premio internazionale Goldman. Berta è stata assassinata il 3 marzo 2016, di notte, mentre dormiva. Un vile assassinio commesso da chi antepone i grandi interessi economici alla vita e ai diritti delle popolazioni indigene e delle persone più deboli, in Honduras come nel resto del mondo.

Anche per l’edizione 2016, il programma musicale è stato curato da Andrea Polato e numerosi gruppi locali hanno aderito alla manifestazione. Tutti i gruppi si esibiscono gratuitamente contribuendo così a sostenere i diversi progetti a cui verrà devoluto l’incasso dell’iniziativa (qui la lista dei progetti sostenuti l’anno scorso). A tutti i musicisti un grazie di cuore!

Il programma musicale prevede:

Bossa Lova – Acoustic Stitch – Project Sissamba

Polemici – Gegia Miranda – Niggative

Oltre all’entusiasmo dei musicisti troverete la cucina casalinga de Los Quinchos. L’entrata è gratuita e l’intero incasso sarà devoluto ai progetti sostenuti dal comitato di solidarietà.

 

 

 

Come abbiamo usato i soldi … 2015

Grazie agli incassi, le iniziative e le donazioni ricevute nel 2015, all’inizio del 2016 abbiamo potuto sostenere le seguenti attività:

*** 4.200 euro vanno all’organizzazione honduregna COPINH (www.copinh.org) che in Honduras coordina e sostiene associazioni di indigeni in difesa delle loro terre prese di mira da grandi imprenditori e multinazionali che saccheggiano le risorse delle terre indigene e cacciano gli abitanti. La leader del COPINH Berta Cáceres è stata diverse volte a Bolzano a raccontare la situazione dei popoli indigeni nel suo paese. Nel 2015 Berta è stata insignita del prestigioso premio internazionale Goldman (vedi: www.goldmanprize.org/recipient/berta-caceres/) per il lavoro per i diritti umani e la salvaguardia dell’ambiente da lei svolto. Nel corso del 2015 diversi leader e sindacalisti appartenenti al COPINH sono stati uccisi da forze paramilitari e criminali, e solo pochi giorni dopo la nostra decisione di devolvere questa somma al COPINH, il 3 marzo ci è giunta la terribile notizia della morte di Berta, anche lei vittima di un vile assassinio, commesso da chi antepone i grandi interessi economici ai diritti e alla vita delle popolazioni indigene e dei più deboli, in Honduras come nel resto del mondo.

*** 200 euro sono stati dati al Movimento Binario 1 e sono serviti per coprire una parte dei costi della prima assistenza ai profughi arrivati questo inverno alla stazione di Bolzano (cibo, articoli per l’igiene, cerotti, ecc.). Il Binario 1 è un’aggregazione spontanea di cittadini e cittadine di tutta la provincia di Bolzano che di fronte al dramma dei profughi abbandonati a sé stessi alle stazioni ferroviarie di Bolzano e Brennero e vista la completa assenza iniziale di istituzioni e altri enti del settore si sono dati da fare a titolo del tutto volontario per dare una prima assistenza e accoglienza alle persone. – Per maggiori info: www.binario1bz.it

*** 2.000 euro sono andati all’Associazione Los Quinchos in Nicaragua per comprare farmaci di base per tutti i progetti con i bambini di strada (aspirine, cerotti, anti-influnzali, ecc.). Per maggiori informazioni sul progetto Los Quinchos per bambini di strada in Nicaragua: www.losquinchosbz.org e: www.losquinchos.it

*** 4.800 euro vanno a Meri Calvelli, cooperante italiana che da oltre venti anni lavora e vive in Palestina e in particolare a Gaza. Con questi soldi verranno allestiti orti di sussistenza per circa 5 famiglie (ca. 50 persone). Grazie a questi orti le famiglie saranno in grado di superare il problema della sussistenza di base alimentare (a Gaza da tempo ci sono grandi problemi di alimentazione dovuti al blocco delle frontiere operato dalle forze militari israeliane e alla guerra, con casi sempre più gravi di malnutrizione e fame).