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Progetto agrozootecnico Los Quinchos 2011/2012

Nel 2011 il Comitato Quincho Barrilete di Bolzano ha voluto impegnarsi nel recupero, all’interno del progetto Los Quinchos, del terreno della Finca di San Marcos, uno dei primi “nuclei” attorno al quale, in questi 20 anni, è cresciuto il Progetto stesso. La Dinca di San Marcos dispone circa 10 ettari di terreno allo stato selvatico, che si trovava negli ultimi anni in stato di abbandono.

Nel 1997 era stato avviato un progetto di recupero agricolo dell’area, ma nel corso deli ultimi 5-6 anni, congiunture economiche sfavorevoli, carenze organizzative, la mancanza di una pianificazione sul medio-lungo periodo e diversi uragani di notevole entità, avevano portato ad un graduale abbandono, con conseguentte degrado ed inselvatichimento dei terreni, un fenomeno che nelle aree subtropicali procede con velocità raddoppiata rispetto alle nostre latitudini.

Gli alberi di agrumi e di Mangos, ormai vecchi, si presentavano fortemente infestati da rampicanti, le piante di Platanos (banane da cucina) erano oramai giunte a fine ciclo produttivo ed il terreno per buona parte si ritrovava infestato da una vegetazione arbustiva spontanea ormai fuori controllo.

Scritta ringraziamento Provincia BZGrazie ad un contributo finanziario ottenuto presso l’Ufficio cooperazione allo sviluppo della Provincia Autonoma di Bolzano, è stato possibile impostare un progetto di recupero per quest’area, aperto anche alle esigenze socio educative dei bambini/e e ragazze/i del Progetto Los Quinchos.

In questo modo è nato il progetto “riabilitativo Los Cachorros” sviluppatosi per raggiungere due obiettivi interconnessi: quello della riattivazione della azienda agricola (“Finca”), attraverso un progetto organico e complessivo di recupero del comparto agrozootecnico e, contemporaneamente, l‘utilizzo delle attività di gestione di tale comparto a fini educativi e formativi per i bambini, bambine e adolescenti che usufruiscono del progetto Los Quinchos.

In sintesi, per quanto riguarda il settore agrozootecnico il progetto si era prefisso di raggiungere i seguenti obiettivi:

rinnovo del comparto ortofrutticolo ; rinnovamento dell’area foraggera ; miglioramento delle strutture per l’allevamento (polli, conigli, bovini, ovini, suini) ; acquisto di nuovi animali per la produzione di carne e latte

Già a partire dai primi mesi del 2011 sono state messe in opera le prime misure pulcini al progetto agrozzotecnico 2011di attuazione del progetto: da una parte la costruzione delle opere murarie e di recinzione in genere necessarie alla stabulazione degli animali (polli, conigli e maiali) e dall’altra l’avvio dell’attività di preparazione del terreno per l’impianto di 1000 piante di Platano (tipo di banano che si utilizza cotto e che va a costituire un alimento base della cucina sudamericana).

Nel corso delle operazioni di avviamento delle diverse attività citate gli operai, lavoratori, tecnici, sono stati affiancati da alcuni/e adolescenti del Progetto Los Quinchos che, come ricordiamo, ha come fine principale il recupero ed il reinserimento sociale di bambini/e di strada.

Un gruppo di adolescenti del Progetto Casa Lago (Granada) ha partecipato a dei corsi di formazione sulla gestione del progetto agrozootecnico.In particolare, 5 ragazzi sono stati formati contribuendone alla realizzazione con 4 ore di lavoro la mattina dal lunedì al venerdì, mentre il pomeriggio proseguivano negli studi della scuola secondaria.

Tra i vari corsi seguiti, c’erano quelli di gestione di un allevamento di polli da ingrasso e di tecnica ed elaborazione di progetti.

Altri 18 tra ragazzi e ragazze tra i più grandi che non fossero residenti al progetto Finca (Quinchos di Granada e Yahoskas), hanno avuto accesso ad una formazione pratica di 1 giornata settimanale con la quale hanno contribuito al progetto agricolo.

maialini Finca 2011I ragazzi del progetto Los Quinchos, nei primi 6 mesi del 2011, hanno contribuito alla realizzazione del progetto agricolo con un apporto di 1.920 ore di lavoro aiutando nell’impianto del Platano, così come hanno potuto seguire le varie fasi di allevamento degli animali, in particolare polli, conigli e maiali.

In seguito a tale formazione, l’intera gestione dell’allevamento dei polli e conigli è stata affidata a 5-7 ragazzi supportati dalle periodiche visite del tecnico veterinario e coadiuvati dal coordinatore di progetto.

A partire da fine gennaio è stato dato l’incarico ad un agronomo perchè seguisse per tutto il corso del 2011 l’evoluzione del ripristino del settore agricolo nel progetto finca Los Cachorros.

È stata così avviata la pulizia del terreno ed il recupero delle piante di agrumi e mango con lotta manuale ai rampicanti. Grosso ruolo in questa fase hanno avuto ragazzi e bambini del progetto Los Quinchos coadiuvati dall’opera di un bracciante agricolo esperto: armati di Machete i più grandi, i più piccoli forti delle grandi doti di arrampicatori, sono riusciti in tre mesi a liberare almeno metà della superficie utile alle colture, dando un enorme contributo al progetto.

È stata effettuata la sostituzione di alcuni alberi vecchi con nuove piante acquistate in vivaio, l’impianto di 1000 piante di Platanos e di altrettante di Taiwan, un tipo di canna che va a costituire l’alimentazione base del bestiame. Anche qui i ragazzi hanno attivamente collaborato alla riuscita dell’attività.

Ad inizio giugno, prima che il terreno divenisse impraticabile per le forti piogge estive tipiche dei climi subtropicali, è stata effettuata con l’aiuto di due buoi l’aratura di un ettaro e mezzo di terreno nella parte più distale della Finca, mentre ulteriori altri interventi nel settore agricolo sono stati posticipati alla seconda parte dell’anno, tra ottobre e dicembre, al ritorno della buona stagione.

In questa fase hanno avuto nuovo impulso le attività di pulizia del terreno, di ragazzi curano piante progetto Finca 2011impianto e semina di nuove colture (mais, fagioli) nei terreni precedentemente arati e la costruzione delle strutture di sostegno per alcune colture particolari (Chaguyte, pepino, Granadilla).

La linea tracciata dall’agronomo è quella di seguire le indicazioni della lotta integrata, con diserbo manuale sulle colture orticole, pascolo ovino e bovino per il controllo delle infestanti nei frutteti e trattamenti anticrittogamici o insetticidi solamente in caso di necessità, con interventi localizzati e mirati (anche per un elevatissimo costo dei prodotti delle multinazionali del settore).

Tale scelta si è resa opportuna per tre motivi fondamentali:

1) Minore impatto ambientale dei trattamenti : La Finca è infatti non è solo un luogo di coltivazione di piante alimentari, ma è in primis un luogo di vita e ricreazione dei bambini e ragazzi del progetto Los Quinchos, un luogo di elevata naturalità che oltre a piante alimentari ospita una grande ricchezza in biodiversità.

2) Riduzione dei costi dei prodotti, della manodopera e delle attrezzature necessarie.

3) Tutela della salute dei bambini che vivono alla Finca e consumano frutta e verdura direttamente alla fonte.

I prodotti derivanti dalla produzione del progetto agrozootecnico vengono innanzitutto consumati all’interno delle varie realtà del progetto Los Quinchos, ma vengono anche venduti ai lavoratori del Progetto stesso ad un prezzo calmierato rispetto al costo di mercato. (Il progetto Los Quinchos ha 51 lavoratori fissi oltre a quelli impiegati saltuariamente, come quelli del progetto agricolo).

Visto il rapporto salario/prezzi, considerando che le fluttuazioni dei prodotti agricoli possono essere molto veloci, mentre i salari sono tendenzialmente stabili su base annua, si capisce l’importanza sociale di avere disponibilità di prodotti a prezzo inferiore a quello di mercato per chi lavora nel progetto e per le famiglie delle vicinanze.galline da uovo

Negli ultimi anni il Nicaragua ha avuto grossi problemi proprio nella fluttuazione senza controllo delle derrate alimentari, in particolare per la carne, il riso, i fagioli, le uova tra le tante. Attualmente, per dare un’ idea del valore che tali prodotti hanno sul mercato, possiamo confrontarne i prezzi con le capacità di acquisto, prendendo a riferimento il salario di alcune figure che hanno lavorato al progetto:

bracciante agricolo: 80 cordoba/giorno (2,60 Euro) ; educatore: circa 130-140 cordoba/giorno (4,35 Euro) ; agronomo: 400 cordoba/giorno (12,90 Euro) ; coordinatore di progetto 200 cordoba/giorno (6,45 Euro)

il pollo costa oltre i 50 cordobas al kg (1,61 Euro) ; 1 kg di salsiccia di maiale costa 60 cordobas (ca 2 Euro) ; 1 kg di carne di maiale 100 cordobas (3,23 Euro) ; 1 kg di riso 14-20 cordobas (0,55 Euro) ; 1 kg di fagioli 20-24 cordobas (0,71 Euro) ; 1 carota in certi periodi dell’anno arriva a costare 10 cordobas ; 12 chiltomas 25-30 cordobas (1 Euro) ; 1 libbra di cipolla 14 cordobas (0,50 Euro) ; 12 pomodori 40 cordobas (1,29 Euro)

ragazze curano i conigliLa sostenibilità sociale è obiettivo primario del Progetto, vista la forte connotazione educativa e formativo-pedagogica intrinseca alla natura della Associazione los Quinchos. Considerando la provenienza dei bambini, bambine ed adolescenti dell Associazione – (la strada e situazioni ad alto rischio sociale) – l’esitenza di una realtà produttiva agrozootecnica, porta il bambino ad avere un rapporto oltreché spontaneo e naturale, anche organizzativo e sistemico con la natura in cui vive.

Per portare un esempio, l’allevamento dei polli viene ormai da oltre un anno interamente gestito da 2-4 ragazzi con una supervisione quindicinale di un veterinario.

Questo progetto, già a partire dal mese di maggio 2011, ha potuto autofinanziarsi totalmente con gli introiti derivanti dalla vendita della carne, quindi si è reso autosufficiente, tantochè ciò ha dato stimolo all’avvio di un altro piccolo allevamento presso la Casa Lago di Granada, gestito dai ragazzi più grandi (14-17 anni).

Mediamente un pollo eviscerato e pulito fornisce circa 2 chili di carne, che venduta ad un prezzo di circa 40 cordobas al chilo (il prezzo di mercato, come visto, si aggira sui 50 ) fornisce 80 cordobas di incasso per animale.

Bisogna pensare che 80 cordoba sono il compenso giornaliero “normale” per un bracciante agricolo con contratto.

Bilanciando costi e ricavi, si arriva ad avere un allevamento sostenibile anche sul lungo periodo.

Lo stesso concetto di sostenibilità può essere applicato all’allevamento dei maiali, per quanto il ritorno economico si comincia ad avere ad oltre un anno dall’acquisto di una o più coppie di riproduttori.

La sostenibilità viene ricercata anche nella coltivazione di prodotti alimentari, ma qui è necessario attendere almeno due anni per valutare i risultati raggiunti. Per questo motivo si è deciso di continuare a finanziare, con il denaro raccolto dal comitato Quincho Barrilete, le consulenze settimanali di un agronomo e di assumere tre braccianti agricoli per tutto il 2012.

Per un ammontare di 2.650 dollari, questa sarà la voce di spesa più consistente di tutto il comparto agricolo.

Ciò permetterà di avere una continuità di presenza di personale, con una maggiore cura delle colture, la realizzazione delle fosse per produrre concime organico da compostaggio, (fattori indispensabili per un buon funzionamento di una azienda agricola, in un Paese dove un 50 kg di concime minerale costano 300 Cordobas, ovvero circa 10 Euro) e, non ultima, una prospettiva di continuità sul medio periodo.

Mucche con gallineInsomma, uragani permettendo, vi sono buoni presupposti per la buona riuscita del progetto, la cui valutazione da parte del comitato viene fatta annualmente, seguendone da vicino gli sviluppi e cercando, in collaborazione con i responsabili locali, di capire dove si può migliorare e correggere.